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Cnel: verso la creazione di una Consulta Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile

Marzano: la green economy è una grande opportunità per essere competitivi e tornare a crescere


Il Cnel propone, in risposta alle raccomandazioni dell'Onu e dell'Ue, la creazione di una Consulta Nazionale in cui le parti sociali possano discutere proposte per la transizione verso un'economia verde e un'agenda delle priorità per uno sviluppo equo e sostenibile, in cui le politiche industriali innovative giochino un ruolo di primo piano per rendere più competitivo il sistema produttivo. Con una serie di proposte presentate stamani alla Conferenza Nazionale "Sostenibilità, Ambiente, Innovazione: una sfida per l'Italia del futuro", il Cnel ha presentato il proprio contributo alla Conferenza dell'Onu Rio+20. In particolare, nei documenti di lavoro, predisposti dalla IV Commissione, presieduta dal consigliere Antonio Colombo, si ribadisce che nei paesi industrializzati ed emergenti e nei paesi in via di sviluppo sono già diversi milioni i posti di lavoro connessi allo sviluppo della green economy: con 3,4 milioni di lavoratori, l'ecoindustria è diventato uno dei maggiori settori industriali europei. Di fatto il perseguimento dello sviluppo sostenibile e la lotta al cambiamento climatico si possono configurare come strategia vincente sia per fare fronte alla crisi economica e finanziaria sia sotto il profilo delle strategie di sviluppo a medio termine. "Per essere competitiva l'Italia deve puntare sulla ricerca, sull'innovazione, sul rispetto dell'ambiente", ha commentato il presidente del Cnel Antonio Marzano, per il quale la transizione verso uno sviluppo sostenibile potrà avvenire solo attraverso un cambiamento di obiettivi delle politiche industriali. Nelle proposte relative alla governance, il Cnel sollecita la creazione della Consulta Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile, sede di discussione per promuovere un dialogo sui temi della transizione verso un'economia verde e lo sviluppo sostenibile tra le parti della società civile. "Già 24 dei 27 paesi dell'Ue hanno istituito le loro consulte. Oggi tocca a noi proporne l'istituzione e colmare questa lacuna", conclude Marzano.

Cnel – ottobre 2011


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