logo del CNEL
 
 

Le News del CNEL

Subito nuovi obiettivi europei per le politiche energetiche

Accordo fra Francia, Spagna e Italia in materia di risparmio energetico e fonti rinnovabili


I Consigli economici e sociali di Francia, Spagna e Italia e il Comitato sociale ed economico europeo si sono impegnati a definire un accordo per la costituzione di una rete stabile di collaborazione, con scambio di informazioni di opinioni, in campo energetico.

E’ quanto è emerso dall’incontro internazionale sul tema della “Cooperazione rafforzata in materia di politica energetica” svoltosi il 4 giugno 2010 presso il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro con la partecipazione del presidente del Cnel, prof. Antonio Marzano, del presidente del Cese, Mario Sepi, del presidente del Cese di Francia, Jacques Dermagne e del presidente del Ces di Spagna, Peña Pinto.

Secondo quanto emerso dalla giornata di studio, l’Europa ha tutti i requisiti per intraprendere iniziative autorevoli e autonome in campo energetico ma la sua azione e quella dei governi nazionali va orientata verso interventi più efficaci per incentivare il risparmio energetico, diminuendo le emissioni dannose, e per l’uso delle fonti rinnovabili consentito dalle migliori tecnologie oggi disponibili.

Dal dibattito è emersa in particolare la necessità di una rete organizzata stabilmente tra i Comitati Economici e Sociali europei che, nella loro funzione di consulenza ai governi dei rispettivi Paesi e con la capacità di stabilire rapporti diretti con i soggetti più qualificati delle comunità scientifiche nazionali, potrebbe individuare i problemi da affrontare e risolvere per assicurare l’approvvigionamento energetico necessario ad alimentare un ciclo di sviluppo sostenibile dell’economia mondiale.

I rappresentanti degli organismi presenti hanno inoltre condiviso alcune esigenze:

  1. approfondire visioni tecnologiche che consentano percorsi effettivamente praticabili per raggiungere i traguardi della sicurezza energetica e della sostenibilità;
  2. identificare indicatori di valutazione associabili a ogni opzione individuata (considerando ad esempio gli elementi di fattibilità tecnica, i tempi per sviluppare le applicazioni, i termini economici e di impatto sulla sostenibilità, i punti di forza o di criticità per l’Europa), secondo una metodologia condivisa;
  3. collaborare con le funzioni tecniche dedicate alla pianificazione energetica per conto dei governi dei corrispondenti Paesi;
  4. comunicare efficacemente con la classe politica e l’opinione pubblica più attenta dei diversi Paesi, in prima istanza quelli che hanno condiviso l’avvio di questa rete;
  5. allargare e diffondere il progetto e gli obiettivi di "cooperazione rafforzata" sulle politiche dell'energia.

Cnel – 4 giugno 2010


notizie