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Proposte del Cnel per la riforma fiscale e la lotta all’evasione

Audizione del Presidente Marzano alla Commissione Finanze e Tesoro del Senato


Ridurre il prelievo fiscale eccessivo e sperequato, contrastare l’evasione fiscale fra le più alte dei paesi Ocse ed eliminare le contraddizioni di una normativa che scoraggia gli investimenti e riduce l’attrattività dell’Italia nelle scelte di localizzazione delle imprese multinazionali.

Sono gli obiettivi della riforma fiscale indicati nel documento approvato dall’Assemblea del Cnel per l’audizione del Presidente Antonio Marzano, il 23 novembre 2011, alla Commissione

Finanze e Tesoro del Senato nell’ambito dell’Indagine conoscitiva sulla riforma del sistema fiscale.

Quattro sono i fronti sui quali, secondo il Cnel, occorre procedere parallelamente:

  1. superare il disordine e la contraddittorietà dell’attuale normativa fiscale;
  2. aumentare il reddito disponibile delle famiglie, riducendo innanzitutto il carico fiscale sui lavoratori dipendenti e pensionati al fine di sostenere i consumi;
  3. restituire competitività al sistema produttivo, riducendo il cuneo tra costo del lavoro e retribuzione netta, favorendo la capitalizzazione delle imprese, incentivando ricerca e innovazione;
  4. incentivare la partecipazione delle donne e dei giovani al mercato del lavoro.

A giudizio del Cnel, a fronte degli attesi incassi fiscali previsti dall’attuazione della Delega fiscale approvata dal Parlamento (4 miliardi nel 2012, 16 miliardi nel 2013 e 20 miliardi nel 2014), la realizzazione degli obiettivi indicati richiede nuove coperture fiscali. Per tale motivo il Consiglio sottolinea come il versante da colpire sia quello dell’evasione fiscale ed avanza alcune proposte in merito. Tra queste il Cnel indica il rafforzamento della tracciabilità delle transazioni con divieto di pagamento in contanti oltre 500 ero e la diffusione della moneta elettronica, nonché con l’uso adeguato delle varie informazioni reddituali e patrimoniali a disposizione dell’Anagrafe Tributaria che consenta la nuova procedura automatica di confronto con il cittadino-contribuente. Sempre in tema di lotta all’evasione, il Cnel propone la riduzione del numero delle Srl attraverso un controllo preventivo alla loro costituzione, il rafforzamento del contrasto d’interesse con un meccanismo di turnazione settoriale che consenta detraibilità e crediti d’imposta cruciali per l’emersione di imponibili evasi. Infine, si prevede una revisione organica delle esenzioni fiscali esistenti.

Il Cnel auspica l’abolizione delle partire Iva dormienti; la cancellazione dell’esonero dell’Iva per gli agricoltori minimi; l’adozione per i piccoli commercianti al dettaglio del sistema spagnolo che mette a carico del grossista o del produttore anche l’Iva sui beni venduti dal dettagliante.

Nel documento presentato al Senato si chiedono anche interventi per la codificazione e semplificazione della normativa, con particolare riferimento alla necessità di limitare il cosiddetto “abuso di diritto”, che confonde il legittimo risparmio d’imposta con l’evasione fiscale.

Infine il Consiglio chiede una redistribuzione del prelievo attraverso la riduzione del carico fiscale sui redditi e sul costo del lavoro, compensati da un nuovo prelievo che incida su immobili (escluse le prime abitazioni) e sui grandi patrimoni immobiliari (a partire da una determinata soglia).

Cnel – 22 novembre 2011


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